giovedì 14 aprile 2011

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Qui al Pop Chart Lab potete pure accattarvi l'omonima maglietta. Un must.

Dopo i profumati tempi che eravamo giovani

Che coppia straordinaria sono stati Fernanda Pivano ed Ettore Sottsass. Così lui racconta la richiesta di lei, già sposata, d’andare a vivere insieme: “Un giorno Fernanda mi ha telefonato dicendo che voleva vedermi a Roma, e abbiamo combinato. Ci siamo incontrati a Piazza di Spagna. Era inverno e Fernanda aveva un grosso cappotto di peli ed era molto cambiata; sembrava appena uscita da un bagno gelato, dopo un sogno sconvolgente. Mi ha detto che stava divorziando e che sarebbe tornata a casa a Torino e se avevo ancora voglia di stare con lei. Le ho detto che mi sarebbe piaciuto molto, e dopo qualche mese è stato così”. Era il 1949. Molti anni dopo, nel 2004, Fernanda, divorziata per volontà di Ettore, lo incontra a Genova all’Acquario. Siede con altri al ristorante vicino alla vasca degli squali: “Sottsass, il mio ex marito, era due tavoli più in là. Credo non mi abbia riconosciuta perché non mi ha nemmeno salutata. Povera me”.
(continua su Doppiozero)

lunedì 11 aprile 2011

Fare la differenza

Finalmente si parte con la raccolta differenziata anche a casa mia (l'unico porta a porta consentito - anzi, auspicato - nella mia dimora, ormai da tempo debrunovespizzata).

venerdì 1 aprile 2011

Bucio de culo!

Oggi esce Boris - Il Film. Non l'ho ancora visto, ma da ammiratore della prima ora della serie televisiva credo proprio che valga la pena vederselo. Se non altro, almeno per vedere se René Ferretti si è piegato alle richieste dei produttori.

giovedì 24 marzo 2011

Vecchi coccodrilli

Il necrologio funebre apparso sul New York Yimes per ricordare Elizabeth Taylor è stato scritto da un giornalista deceduto quasi sei anni prima. (via gravità zero)

In Italia si tende a pensare che i necrologi siano una forma di giornalismo di serie B, magari da affidare a qualche novizio o a vecchi giornalisti in declino. Nel mondo anglosassone invece l'obituary rappresenta un vero e proprio genere letterario. Con qualche distinzione: gli inglesi non descriverebbero mai nei minimi dettagli le malattie che hanno causato la morte come piace invece fare agli americani, mentre questi ultimi non vedono di buon occhio l'eccesso di pettegolezzo che si trova nella stampa mortuaria inglese.
Richard Pearson, famoso specialista di necrologi del Washington Post, soleva dire: «A me i pezzi li assegna Dio».

Imperdibile

Lo pretendo. Si può comprare qui.