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domenica 3 ottobre 2010

The times they are a-changin'?


Un Luca Telese in gran forma (e che ci va giù dritto) ha realizzato per Current (la piattaforma cross-mediale fondata da Al Gore per "portare l'Internet intelligente in TV, non la TV stupida sugli schermi di Internet") un documentario su quella specie perennemente a rischio di estinzione che è la speranza di rinnovamento nel PD.
Un po' lunghetto, ma vale la visione. Soprattutto se siete tra coloro che, come il titolare qui, insistono, cocciutamente, nel volersi convincere che (forse, alla fine, chissà, magari) c'è vita nel PD.

giovedì 29 luglio 2010

Oh-oh-oh, oh-oh-oooh


Mi rendo perfettamente conto che si tratta di un atteggiamento disfattista che non può avere altri effetti se non inchiodarmi ancor più profondamente sulla strada di una rassegnata conservazione di un esecrabile status quo, ma c'è una sola cosa che mi fa cadere le braccia più del vacuo e inutile e balbettante attorcigliamento attorno al nulla del Partito Democratico, ed è l'ammosciante dibattito autoreferenziale dei supposti simpatizzanti del PD sul vacuo e inutile e balbettante attorcigliamento attorno al nulla del Partito Democratico.

sabato 17 aprile 2010

"Show, don't tell"

Pippo Civati, uno di quelli bravi e con le idee (merce sempre più rara), ha condensato in un articolo oggi su l'Unità quello che dovrebbe essere (e, soprattutto, fare) il PD secondo lui: praticare il cambiamento, non solo raccontarlo; uscire da se stesso, discutere, ascoltare e non solo parlarsi addosso.
Ecco: anche secondo me.
(PS: si sarà accorto che all'articolo pubblicato su l'Unità online mancano le prime righe? Si regge lo stesso, ma insomma... Censura? Ma no, solo pressappochismo, quelli del PD non sono mica così efficienti...)

giovedì 1 aprile 2010

"I cartellini sono falsati"?!


"Il lavoro ordinario non basta più. I ritmi ortodossi sono troppo lenti. Le liturgie della casa sono stantie. I cartellini da timbrare sono sempre più falsati. L’imborghesimento ci tenta in continuazione ed arriva persino a coinvolgerci in scellerate trasversalità ammantate di riformismo. I nostri valori fondanti rischiano di vacillare sotto i colpi della sfiducia e di un neo relativismo che intossica le nostre coscienze per condurci verso la più colpevole accidia.
(...) Serve un supplemento d’anima."

E' il passaggio fondamentale della lettera che 49 senatori del PD hanno inviato a Bersani per chiedere un cambio di marcia.
Ma secondo voi, anche volendo apprezzare il tentativo di autocritica, la presa di coscienza dei limiti del proprio operato politico può essere espressa con questo linguaggio? Ragazzi, le parole sono importanti! Poi vi stupite se gli operai votano Lega?

martedì 30 marzo 2010

Il conto della serva


Come sono andate le elezioni regionali in Umbria?
Rispetto a 5 anni fa, a spanne:
- sono andati a votare oltre 63.000 umbri in meno (che per una piccola regione come questa sono tanti, quasi il 9% degli iscritti);
- a chi sono mancati questi voti? L'astensionismo ha penalizzato quasi esclusivamente la candidata del centro-sinistra: rispetto ai voti raccolti dai loro predecessori del 2005, la Marini (PD) ha preso 61.651 voti in meno, mentre alla Modena (PDL) sono mancate solo alcune centinaia di voti;
- l'emorragia all'interno del centro-sinistra ha colpito soprattutto il PD, che ha visto evaporare 59.000 voti, oltre un quarto dei consensi ottenuti dalla lista Uniti nell'Ulivo 5 anni prima.
Per carità, l'Umbria continua a rimanere "rossa" ma è un rosso sempre più esangue. Non sarebbe il caso di cominciare ad interrogarsi su come riacquisire il consenso perduto, magari partendo da una riflessione sui sempre più scarsi spazi di partecipazione che si stanno lasciando ai cittadini?