giovedì 11 novembre 2010

L'ombelico dal mondo

E' una forma di collezionismo sufficientemente originale da garantirvi una certa notorietà, non costa niente, è ambientalmente sostenibile, occupa relativamente poco spazio, richiede solo pochi secondi al giorno per essere arricchita. E poi, come disse G.K. Chesterton, "Non esistono cose non interessanti, esistono solo persone non interessate".

Perciò, non vedo cosa mai stiate aspettando, tutti voi là fuori, a seguire l'esempio di Graham Barker da Perth, Western Australia, e ad iniziare a collezionare batuffoli di lanugine dal vostro ombelico.

Le migliori annate di pelo ombelicale da Graham



Comunicati ministeriali in Italia

E' vera, giuro.
La trovate qui.

martedì 9 novembre 2010

Ed elli avea del cul fatto trombetta*

Alessandro Sallusti su Il Giornale di oggi, a proposito del programma di Saviano e Fazio di ieri sera, sostiene che
I fatti concreti smentiscono il luogo comune che il berlusconismo sia in balia del vento che nasce dalla pancia del Paese quando le classi sociali più deboli si sentono minacciate e si adoperano quindi per cambiare il proprio futuro.

Il "vento che nasce dalla pancia del Paese"?!?
Come dire che chi ci governa è alla mercè dei gas intestinali, sottomesso al giogo delle flatulenze, in procinto di essere spazzato via da uno sciame di puzzette.
Tremate, berlusconidi, una scorreggia vi seppellirà.
___________
* Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inf. XXI, 139

Gianfranna tutta panna

(ispirata da prostata)

I Fondamentalisti di Geova

"E' in arrivo una temibile minaccia terroristica che nasce dall'unione di due sette fondamentaliste. Una è islamica, l'altra sono i Testimoni di Geova". Si fanno chiamare I Fondamentalisti di Geova e minacciano di far esplodere i citofoni nelle case la domenica mattina. (Gene Gnocchi, Raitre)
(via Dekoder)

lunedì 8 novembre 2010

Aforismi concatenati della domenica

L’imbecille dubita che l’interlocutore sia alla sua altezza. Il sapiente dubita di essere all’altezza dell’interlocutore.

L’imbecille, infatti, è pieno di sé, mentre il sapiente è pieno dell’altro e dell’altrove.

Per via di questo diverso rapporto con l’altro, l’imbecille è convinto* di essere sapiente, mentre il sapiente non esclude la possibilità** di essere imbecille.

Da questo paradosso deriva l’eterna maledizione del mondo, condannato da non so quale nume ironico a essere dominato dagli imbecilli.

Quanto a me, non escludo la possibilità di essere il re degli imbecilli.

——
* L’imbecille è sempre convinto di qualcosa.
** Il sapiente tende a pensare in termini probabilistici, quindi non sarà mai pienamente convinto di alcunché.

(letturalenta)
(Sì, lo so che è lunedì, ma mica potevo aspettare sei giorni solo per sentirmi la coscienza a posto come ribloggatore titolisticamente corretto.)

mercoledì 3 novembre 2010

Lacrime nella pioggia

(ANSA) – ROMA, 2 NOV – «All’amico Aurelio Mancuso dico che è assolutamente comprensibile la sua reazione alla battuta di oggi del Premier. Nello stesso tempo, ho fiducia in Silvio Berlusconi come politico e come persona: conosco bene il suo rispetto assoluto di ogni identità, orientamento e preferenza». Così Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. « Da liberale e da laico – spiega – non sarei stato e non starei in un luogo politico che ritenessi omofobo o discriminatorio. Il buon lavoro del ministro Carfagna testimonia un’attenzione vera e non di facciata, che non ha molti precedenti nella storia dei governi italiani. Nel mio piccolo, la mia stessa presenza, come moltissime altre, è la testimonianza di come l’impegno laico e liberale possano stare e vivere nel Pdl e nel centrodestra italiano guidato da Silvio Berlusconi. Caro Aurelio, mi ritengo anch’io impegnato in concreto: sono fiducioso e convinto che i fatti, prima e più di ogni parola, dissiperanno le ombre e la pagina spiacevole di oggi».

(ANSA)-ROMA, 2 NOV – pochi minuti dopo «Ha ragione il ricchione. Figuratevi se io potrei mai [...]etc ». (S.B.)


Makkox, attualmente, mi pare di gran lunga il più lucido commentatore di questa palude italiana. A forza di una serie impressionante di vigne feroci e illuminanti, coglie fulmineo l'essenza di quel che accade. Meglio di qualunque analista politico. Come si fa a non volergli bene?
che poi silvio è il perfetto zelig oratore. nel senso che s’accorda alle vibrazioni della platea, ma non solo nel linguaggio o nei valori: lui DIVENTA la summa dell’essenza nucleare dei suoi interlocutori.
proprio come il personaggio geniale immaginato da woody allen, silvio, posto di fronte a un pubblico di rabbini ortodossi diverrebbe Mosè e maledirebbe il vitello d’oro, pur possedendone due a grandezza naturale nel bagno di servizio ad Antigua
Non è cattiveria, ipocrisia o stupidità, la sua, è dirty talking da gangbang, son parole sconce che si dicono mentre si scopa con i presenti, non hanno valore fuori da quel contesto, quindi non sono universalmente così gravi.
Solo occorre ricordare che ogni volta che parla a un gruppo di più di tre persone, inizia a fotterselo.